Statuto

 

 

STATUTO

 

dell’Associazione “UN MONDO ALLA ROVESCIA”

 

per il Commercio Equo e Solidale


 

Approvato dall’assemblea dei soci del 15 novembre 1999

 

Modificato dall’assemblea straordinaria dei soci del 3 dicembre 2012

codice fiscale 01905030696


ART. 1 (Denominazione)
Per iniziativa della Caritas diocesana di Chieti-Vasto, è costituita l’Associazione “UN MONDO ALLA ROVESCIA”.


ART. 2 (Sede)
1. L’associazione ha sede nel Comune di Chieti, all’indirizzo stabilito dal Consiglio Direttivo.


2. Con delibera del Consiglio Direttivo possono essere istituite sedi secondarie e rappresentanze in ogni località del territorio locale e regionale.


3. I trasferimenti di sede all’interno del territorio comunale non necessitano di modifiche statutarie.”



ART. 3 (Carattere dell’Associazione e durata)
1. L’Associazione è apartitica, autonoma ed indipendente e non ha scopi di lucro. Essa persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e tutela dei diritti umani e civili.


2. E’ fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altri enti che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima e unitaria struttura.


3. Gli avanzi derivanti dalla gestione saranno impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.


4. L’Associazione potrà partecipare, quale socio, ad altri circoli e/o associazioni aventi scopi analoghi nonché partecipare ad enti con scopi sociali, culturali ed umanitari.


5. Per favorire la conoscenza dell’Associazione, specialmente da parte di giovani, e poter facilitare esperienze significative di volontariato, è consentita la possibilità di svolgere, per periodi limitati di tempo, opera di volontariato, per conto ed a sostegno dell’Associazione, anche ai non soci.


6. L’Associazione ha durata fino al 2030 (duemilatrenta) e potrà essere prorogata dall’Assemblea dei soci. 



 

ART. 4 (Scopi e finalità)
1. L’Associazione ha lo scopo di:

 

a) contribuire al mutamento radicale dei rapporti economici, politici e sociali tra Nord e Sud del mondo, per costruirne di nuovi, basati su criteri di equità;
b) sostenere una crescita autodeterminata ed autogestita dei popoli del Sud del mondo mediante iniziative politiche, economiche e culturali che garantiscano ai contadini ed agli artigiani di questi paesi condizioni di lavoro che non comportino forme, né dirette né indirette, di sfruttamento;
c) far crescere, sia a livello locale che internazionale, un tipo di società compatibile con le risorse e i limiti ambientali del pianeta;
d) educare ad un consumo consapevole, equo, solidale ed eco-compatibile;

 

e) promuovere la conoscenza e la diffusione del consumo critico e la pratica della finanza etica quali strumenti di uno stile di vita improntati alla sobrietà e alla sostenibilità sociale e ambientale;

 

f) diffondere la cultura della legalità e della giustizia.


2. Per il raggiungimento dei propri scopi, l’Associazione potrà:

a) promuovere il Commercio Equo e Solidale, inteso come strumento in grado di offrire una concreta alternativa ai modelli di produzione e di consumo tradizionali, e servizi nelle forme e nei modi previsti dalla legge, in particolare curando la distribuzione - anche presso enti, associazioni, cooperative ed esercizi commerciali sensibili alle tematiche del Commercio Equo e Solidale - di generi alimentari e di manufatti artigianali, provenienti prevalentemente da aree svantaggiate e dal Sud del mondo ed in parte dalle cooperative sociali e da altre organizzazioni non-profit, che rispondano ai requisiti di equità e giustizia nei confronti di quanti li hanno prodotti e di rispetto per la natura e per l’ambiente;
b) promuovere iniziative culturali e di cooperazione per sensibilizzare sui problemi della giustizia e della crescita di una coscienza ambientale nei paesi del Sud del mondo;
c) stampare e divulgare materiale, informazioni, giornali, bollettini, libri, documenti e quant’altro necessario allo scopo;
d) organizzare incontri, conferenze e dibattiti, proiezioni, manifestazioni;

e) promuovere e sostenere, anche tramite terzi, prodotti, attività e iniziative tese alla realizzazione di una economia solidale;

f) realizzare, organizzare e gestire qualsiasi iniziativa diretta a sensibilizzare e coinvolgere l’opinione pubblica sui temi del consumo critico e della finanza etica;
g) cooperare con altre associazioni, gruppi e istituzioni sia pubbliche che private, che perseguono finalità analoghe;
h) promuovere progetti di cooperazione internazionale.


3. Tutte le attività potranno essere svolte dall’Associazione sia direttamente che indirettamente, anche mediante accordi o convenzioni con enti non-profit e con soggetti anche profit che condividono le finalità dell’Associazione.


4. L’Associazione potrà partecipare a ogni tipo di iniziativa volta – direttamente o indirettamente – al raggiungimento dello scopo sociale.


5. E’ fatto espresso divieto di svolgimento di attività istituzionali diverse da quelle rientranti nei settori previsti, ad eccezione di attività direttamente connesse. 



ART. 5 (Attività di volontariato)
1. Per lo svolgimento di ogni attività necessaria alla realizzazione dello scopo sociale, l’associazione si avvale, in modo determinante e prevalente, delle prestazione personali, volontarie e gratuite, dei propri associati.

2. L’associazione può assumere lavoratrici dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento, laddove occorra qualificare o specializzare l’attività da essa svolta.




 

ART. 6 (Soci)
1. Possono essere soci dell’Associazione tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne fanno richiesta al Consiglio Direttivo.


 

2. E’ espressamente vietata la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.


 

3. L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna i soci al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie e quanto disposto dal regolamento dell’Associazione.


 

4. Nella domanda di adesione l’aspirante socio dichiara di essere a piena conoscenza dello statuto, di eventuali regolamenti e di accettarli.


 

5. Non sono previste differenze di trattamento tra i soci relativamente ai diritti e doveri nei confronti dell’Associazione.


 

6. L’iscrizione decorre dalla data di delibera di accettazione del Consiglio Direttivo. L’eventuale reiezione deve essere motivata.


 

7. Il socio che provvede ad eliminare le cause che hanno portato al rigetto può presentare nuovamente la domanda di ammissione; tale richiesta viene valutata in ultima istanza dall’Assemblea.


 

8. L’associato è tenuto al versamento della quota sociale annuale di iscrizione per l’importo ed entro i termini stabiliti annualmente dal Consiglio Direttivo.


 

9. Gli associati non in regola con il pagamento delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni dell’assemblea, né prendere parte alle attività dell’associazione. Essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.


 

10. Gli associati cessano di appartenere all’organizzazione per:

 

- dimissioni volontarie da comunicarsi per iscritto;

 

- decesso;

 

- per decadenza e cioè per la perdita di qualcuno dei requisiti in base ai quali è avvenuta
l’ammissione;

 

- per delibera di esclusione assunta dal Consiglio Direttivo causa accertati motivi di
incompatibilità;

 

- per aver contravvenuto alle norme ed agli obblighi del presente statuto, del regolamento o per altri motivi che comportino indegnità;

 

- aver omesso il versamento della quota associativa per almeno un anno;

 

- inadeguata partecipazione alla vita associativa;

- indegnità.


11. Il Consiglio Direttivo delibera, nei casi previsti, sull’allontanamento del socio. 



ART. 7  (Diritti e obblighi degli associati)
1. Il socio deve prestare la propria opera, personale, spontanea e gratuita, in seno all’Associazione, secondo le direttive e le istruzioni impartite dal Consiglio Direttivo.

2. Il socio non può, in alcun modo e sotto alcuna forma, accettare compensi dai beneficiari delle sue prestazioni.

3. Il socio non può avere con l’Associazione rapporti di lavoro subordinato ed autonomo, ovvero ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale. Egli può ottenere il rimborso da parte dell’Associazione delle spese, documentate, da lui effettuate a titolo personale per l’attività prestata, se così deliberato dal Consiglio Direttivo.

4. I soci hanno diritto di accedere ai locali dell’Associazione per svolgere l’attività loro assegnata; essi sono tenuti all’osservanza dei regolamenti che disciplinano l’organizzazione ed il funzionamento interno.


 

ART. 8 (Patrimonio)
1. Il patrimonio è composto da:

 

a) quote associative annuali fissate dal Consiglio Direttivo;

 

b) versamenti volontari degli associati;

 

c) contributi di privati non associati;

 

d) contributi dello Stato e Enti territoriali o istituzioni pubbliche e private;

 

e) contributi di organismi internazionali;

 

f) donazioni e lasciti testamentari;

 

g) rimborsi derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

 

h) introiti realizzati nello svolgimento delle attività associative anche di natura commerciale, svolte e finalizzate al raggiungimento degli scopi sociali.


2. I fondi sono depositati presso l’Istituto di Credito stabilito dal Consiglio Direttivo.


3. Ogni operazione finanziaria è disposta con firma del Presidente o del Tesoriere.




ART. 9 (Esercizio sociale e bilancio)
1. L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.


2. A fine esercizio vengono predisposti il bilancio consuntivo dell’esercizio in chiusura ed il bilancio preventivo dell’anno seguente, unitamente ad una breve relazione sull’attività svolta e da svolgere.



ART. 10 (Organi dell’Associazione)
Sono organi dell’Associazione:
1. L’Assemblea dei soci;


2. Il Consiglio Direttivo;


3. Il Presidente.



ART. 11 (Assemblea dei soci)
1. L’Associazione ha nell’Assemblea il suo organo sovrano.


2. L’Assemblea è costituita da tutti gli aderenti all’Associazione; essa è presieduta dal Presidente ed è convocata dal Consiglio Direttivo in via ordinaria almeno una volta l’anno e in via straordinaria ogni qualvolta il Consiglio direttivo lo ritenga necessario.


3.
La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo degli aderenti; in tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dalla convocazione.


4. In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro socio. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o per delega.


5. Ciascun socio non può essere portatore di più di una delega.


6. Le deliberazioni devono essere prese colo voto favorevole di della maggioranza dei presenti.

 


7. L’Assemblea ha i seguenti compiti:

 

a) eleggere il Presidente dell’Associazione;

 

b) determinare il numero dei membri del Consiglio Direttivo e provvedere alla loro elezione;

 

c) approvare il bilancio consuntivo e preventivo di ogni anno;

 

d) deliberare sulle direttive d’ordine generale dell’Associazione e sull’attività da essa svolta e da svolgere;

 

e) approvare i regolamenti formulati dal Consiglio Direttivo;

 

f) stabilire il limite massimo degli impegni passivi che il Consiglio Direttivo è autorizzato a contrarre per conto dell’Associazione;

g) approvare il programma di attività proposto dal Consiglio Direttivo.


8. Sono riservate all’Assemblea straordinaria le deliberazioni sulle modifiche allo Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione, nonché sulla nomina dei liquidatori e la determinazione dei relativi poteri.


9. L’Assemblea straordinaria è validamente costituita in prima convocazione con l’intervento di almeno i due terzi dei soci aventi diritto al voto e in seconda convocazione con la presenza della metà più uno dei soci aventi diritto al voto.


10. Le deliberazioni devono essere prese con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.


11. Il sistema di votazione è stabilito dall’Assemblea, la quale può rimettere la decisione al Presidente dell’Assemblea stessa.


12. Ogni socio può rappresentare, fornito di delega scritta che resta allegata alla documentazione dell’associazione, non più di un altro socio.


13. Dell’adunanza viene redatto su apposito registro, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.




 

ART. 12  (Consiglio Direttivo)
1. Il Consiglio Direttivo è composto, a scelta dell’Assemblea, da un minimo di tre a un massimo di cinque membri, compreso il Presidente, nominati tra i soci.


2. Esso è presieduto dal Presidente e nomina, al suo interno, il Vice-Presidente e il Tesoriere.




ART. 13 (Funzioni)
1. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e comunque fino all’Assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali. Si riunisce su convocazione del Presidente almeno due volte l’anno e/o quando ne faccia richiesta scritta almeno un terzo dei suoi componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta.


2. Esso può cooptare altri tre membri, in qualità di esperti, con solo voto consultivo.


3. Le delibere sono assunte a maggioranza assoluta dei presenti. Laddove il numero dei membri del Consiglio Direttivo sia pari, il voto del Presidente sarà determinante ai fini dei deliberati del Consiglio stesso.


4. Il Consiglio è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, che non siano per legge o per Statuto devoluti all’Assemblea.


5. In particolare il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti:
a)
nomina tra i suoi componenti il Vice-Presidente e il Tesoriere;
b) fissa le norme per il funzionamento dell’Associazione;
c) redige i programmi da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
d) redige i bilanci preventivo e consuntivo che poi sottopone all’approvazione dell’Assemblea;
e)
determina l’entità delle quote sociali annuali di iscrizione;
f) assume il personale;
g) accoglie o rigetta le domande degli aspiranti soci;
h) ratifica nella prima seduta successiva i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza.


 

6. Negli intervalli tra le assemblee sociali ed in caso di dimissioni, decesso, decadenza od altro impedimento di uno o più dei suoi membri, purchè meno della metà, il Consiglio Direttivo ha facoltà di procedere – per cooptazione – alla integrazione del Consiglio stesso fino al limite statutario.”




ART. 14 (Presidente)
1.
Il Presidente è eletto dall’Assemblea dei Soci.


2. Esso rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio.


3. Presiede le riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei soci.


4. In caso di necessità ed urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.


5.
Il Presidente può delegare, ad uno o più consiglieri, parte dei suoi compiti in via transitoria o permanente.


6. In caso di sua assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vice-presidente.




ART.15 (Gratuità delle cariche sociali)
1. Tutte le cariche sociali sono gratuite. Esse hanno la durata di tre anni e possono essere riconfermate.


2.  Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo.




ART. 16 (Scioglimento dell’Associazione)
1. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea.


2.
In caso di scioglimento l’Assemblea designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri.


 

3. Il patrimonio residuo (risultante dalle attività dopo aver soddisfatto e dedotte le passività) non potrà in nessun caso essere diviso tra i soci, ma sarà devoluto ad associazioni, enti morali o enti pubblici con finalità civili e sociali similari agli scopi stabiliti nel presente statuto, salvo diversa imposizione di legge.




ART. 17 (Norma di rinvio)
1. Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si rinvia alla normativa vigente sulle Associazioni
ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.

 

Autore:daniela